L’antico mistero dei prodotti che necessitano di un tempo di reazione

Il momento delle pulizie è sempre molto delicato:

  • si deve scegliere il prodotto perfetto
  • ci si deve assicurare di avere tutto l’occorrente
  • si deve essere sicuri di avere tutte le protezioni del caso come, ad esempio, dei guanti se si entrerà in contatto con soluzioni particolarmente concentrate.

Dopo essersi preparati, messi all’opera e aver spruzzato il prodotto perfetto su quella fastidiosa macchia… questa resta lì, determinata.

Perché?

Probabilmente è sfuggita quella scritta che si trova nell’etichetta che suggerisce di “lasciare agire” oppure “necessario un tempo di reazione”. Il più delle volte, infatti, nemmeno si legge (e per questo vi ricordiamo l’articolo dedicato all’importanza delle etichette) o si da per scontato che questo sia un consiglio più che un’indicazione da rispettare. In realtà quella semplice frase è un’informazione fondamentale che, per essere spiegata, richiede di addentrarsi nel magico mondo della chimica.

Per capire perché un prodotto necessità di un tempo di reazione, bisogna partire dal fatto che ogni macchia è diversa e ha bisogno del prodotto adeguato per essere eliminata. È quindi necessario individuare le macchie fresche, quelle esiccate e quelle da decolorare per sapere come intervenire.

I meccanismi di eliminazione delle macchie possono essere diversi: molto importante è il meccanismo definito come “inglobamento”. Attraverso l’inglobamento, lo sporco non viene trasformato ma asportato da parte dei tensioattivi che lo dissolvono in un tempo abbastanza rapido ma comunque non istantaneo. La dinamica si complica leggermente se la macchia è secca, perché prima di essere asportata deve essere ammorbidita o, nei casi di macchie più intensamente colorate, può essere richiesto un meccanismo realmente chimico che prevede la degradazione delle molecole di sporco in particelle più piccole. Questo stesso meccanismo di degradazione delle molecole non appartiene solo agli enzimi che degradano molecole di proteine, grassi e carboidrati, ma anche agli sbiancanti come l’acqua ossigenata o l’ipoclorito che ossidano le molecole colorate e le rendono incolori.

Ora la domanda risulterà spontanea: nonostante tutte queste informazioni chimiche e fisiche, perché serve un tempo di reazione? La risposta è semplice: perché questi processi e meccanismi hanno bisogno di un po’ di tempo per agire completamente.

Ecco quindi svelato l’antico mistero dei prodotti che necessitano di un tempo di reazione. Sicuramente dopo questo articolo si sarà molto più comprensivi nei confronti di questi prodotti e li si lascerà liberi di agire in tranquillità rispettando i propri tempi.

 

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