Come prendersi cura della lana

Puliti&Felici - Come prendersi cura della lana

La stagione fredda si avvicina e dai guardaroba spuntano i capi di lana.

Morbida e calda, la lana è una fibra tessile naturale molto versatile e duratura.

Ne esistono di varie tipologie: Merino, Cashmere, Vigogna, Alpaca…ciascuna delle quali ha caratteristiche proprie. Tutte però sono accomunate dall’alta termocoibenza che ne determina la capacità di trattenere il calore del corpo.

A seconda della tipologia di capo (maglioni, giacche, calze, coperte) dovremo prestare una particolare attenzione. Possiamo però fare alcune considerazioni generali per la pulizia e la cura di questo tessuto preziosissimo che ci accompagna durante tutto l’inverno.

Più cura avremo e più riusciremo a conservarlo in condizioni ottimali. Una cosa va detta: la lana è un tessuto resistente allo sporco e la cosa di cui ha più bisogno in assoluto è l’esposizione all’aria aperta. Far prendere aria ai capi di lana è una buona abitudine per eliminare gli odori che possono averli impregnati, evitando così di stressare il tessuto.

LAVAGGIO DELICATO
Per la lana esistono detergenti specifici; anche le temperature di lavaggio devono però essere molto basse. Di base i capi di lana prediligono il lavaggio a mano in acqua tiepida, un ammollo di 20 minuti circa e un massaggio armonioso che eviti sfregature dannose per tessuti e accessori. Anche il lavaggio in lavatrice con un programma specifico può tranquillamente essere adottato: meglio evitare di caricare troppo il cestello, in modo tale da lasciare il capo libero di muoversi al suo interno. Ulteriore accorgimento: assicurarsi che la centrifuga operi a bassa velocità e per un tempo limitato.

ASCIUGATURA ACCORTA
Oltre al lavaggio, anche l’asciugatura è un momento importante. Stendere i maglioni di lana, per esempio, è un’operazione che richiede attenzione. Specialmente se il lavaggio è fatto a mano, i capi lavati saranno particolarmente bagnati anche dopo averli strizzati delicatamente: è sconsigliabile pertanto appenderli completamente in verticale, perché il peso dell’acqua tenderà ad allungare il tessuto con il rischio di deformarlo. Provate a sfruttare i bracci laterali dello stendibiancheria come appoggio orizzontale per la prima parte dell’asciugatura. Quando poi i capi saranno solamente umidi (i maglioni per esempio) allora potrete procedere appendendoli verticalmente (sempre dalla vita in giù).

TRATTAMENTO SPECIALE
Una maggiore cura evita alla lana di infeltrirsi
: esistono capi che richiedono ancora maggiore attenzione. E qui, per vostra tranquillità, potete eventualmente valutare se non sia il caso di ricorrere al lavaggio a secco. Giacche, coperte e trapunte di lana sono i principali indiziati. Fate respirare questi capi all’aria aperta e, una volta ogni tanto, (a seconda dell’uso e delle esigenze) considerate un lavaggio professionale.

CONSERVAZIONE DELLA LANA
Particolarmente importante è anche la conservazione dei capi in lana, onde evitare che le tarme lascino sgradevoli buchini sui nostri maglioni preferiti. Questo è però un problema strettamente legato alle stagioni in cui i capi in lana non vengono utilizzati; ne riparleremo a tempo debito.
Vogliamo forse rinunciare al tepore accogliente della lana?

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Non sottovalutiamo la durezza dell’acqua: è una delle principali cause della perdita di efficienza di lavatrice e lavastoviglie nel lungo periodo ed è importante per la qualità del lavaggio.

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