Pulire l'acquario

Puliti & Felici - Pulire l'acquario

Buongiorno a tutte/i,

chi come me ha un piccolo acquario in casa sa benissimo quanto sia incantevole osservarlo la sera, prima che la luce si spenga. In controluce osservare questo microcosmo colorato e fluttuante è un po’ come guardare le stelle. Chi ce l’ha, sa anche quanta cura ci vuole per fare in modo che quel cielo stellato non si rannuvoli…

Non so se mi spiego. Intendo dire che la manutenzione e la pulizia dell’acquario sono fondamentali. Per due motivi, principalmente. Il primo è legato alla qualità e alla durata della vita delle specie che ci vivono; il secondo è proprio di natura estetica.

Pulire l’acquario regolarmente permette di evitare la formazione eccessiva di nitriti, di alghe e di sporcizia. In più significa potere osservare la limpidezza dell’acqua o anche semplicemente vedere bene i pesci attraverso il vetro.

Ecco, vi dico due o tre cose che faccio con regolarità: le modalità possono variare a seconda della dimensione e del tipo di acquario. Tuttavia le potete considerare come norme generali da personalizzare sul vostro acquario.

Intanto, se già non sono presenti (ma dubito che sia così) vi consiglio di inserire dei pesci pulitori. Non sono bellissimi, anche se hanno un certo fascino ancestrale, sono però utilissimi nel contribuire alla pulizia dell’acquario. Oppure vi consiglio l’utilizzo di lumachine e di piante a crescita veloce che tolgono i nutrienti alle alghe e ne ostacolano la crescita.

L’acqua non va sostituita in toto, anzi. C’è il rischio che l’ecosistema venga danneggiato: piuttosto aggiungete circa il 20/30 % dell’acqua con una certa regolarità. Io lo faccio ogni 15 giorni, ma dipende dall’ambiente e dalla dimensione. Quando aggiungete o sostituite l’acqua, non dev’essere messa direttamente dal rubinetto, ma dev’essere a temperatura ambiente e va fatta stabilizzare con un biocondizionatore. Questo è un prodotto specifico che neutralizza metalli pesanti e cloro, reintegrando la flora batterica. Se invece l’acqua che inserite è demineralizzata o osmotica, allora è già pronta per l’acquario.

La pulizia dei vetri è abbastanza semplice: ci sono delle speciali spugnette magnetiche che potete controllare dall’esterno e muovere lungo la superficie dell’acquario, eliminando eventuali alghe sul vetro.  Per il fondo, potete passare con un sifone aspira - rifiuti. Ricordatevi di fare il test NO3 ogni tanto, per capire se ci sono tanti nitrati. Se è così dovete provvedere con prodotti antinitrati, perché significa che i pulitori e le lumachine sono un po’ pigri. Se vi accorgete che ci sono troppe alghe, significa che avete trascurato la pulizia, ma potete intervenire con un alghicida apposito.

Poi c’è la pulizia del filtro. Se una spugna, la dovreste risciacquare con l’acqua dell’acquario (non con il rubinetto, mi raccomando). Se è una lana filtrante, andrebbe sostituita, quando vedete che è sporca. In tutte le operazioni è importante non provocare all’acqua sbalzi di temperatura per evitare che i pesci si ammalino.

Vedrete che con un po’ di pazienza e di metodo, l’acquario saprà darvi soddisfazione: una specie di mondo silenzioso che vive proprio nella vostra casa… come sono poetica oggi.

Linda.

Possono interessarti anche questi articoli: 
Uffa la muffa!
...
Buongiorno ragazze/i,
...

La playlist

Le pulizie domestiche sono più divertenti a tempo di musica!

> ASCOLTALA ORA <

Seguici su Facebook

Gentile Visitatore, il presente sito web utilizza cookie di tipo tecnico e cookie di "terze parti". E' possibile prendere visione della privacy policy estesa e gestire l'utilizzo dei cookies secondo le Sue preferenze accedendo alla presente informativa. Proseguendo la navigazione o chiudendo il presente banner, verrà accettata l’impostazione predefinita dei cookies che potrà essere gestita e modificata anche successivamente accedendo alla pagina "gestione dei cookies".
x