Pulizia del frigorifero

Pulizia del frigorifero

Buongiorno ragazze,

oggi mi ero annotata tra le cose da fare…un po’ di pulizia del frigo. Ed eccoci qua.
L’interno del frigorifero, del resto, è un classico esempio di situazione in cui la buona pulizia non ha solamente un significato “estetico”, ma un impatto molto importante sulla salute. In più, curare l’igiene del frigorifero coincide con la manutenzione, che si traduce nell’aumento di durata dell’elettrodomestico.

Iniziamo. Per una buona pulizia sarebbe meglio se il frigo fosse vuoto. Cercate quindi di coordinare i vostri interventi con le occasioni in cui il vostro livello di scorte è basso. In questo modo eviterete di dover accatastare in un angolo tutto il contenuto del frigo, semplificando l’operazione e ottenendo migliori risultati.
Asportate tutte le parti amovibili (griglie, scatole, cassetti, accessori…) e lavatele sul lavello con una soluzione di acqua e detersivo per piatti o per pulizie generali. Poi risciacquate e asciugate con un panno pulito o con carta da cucina.

Se il vostro frigorifero non prevede lo sbrinamento automatico, verificate che non si sia formato uno strato di brina eccessivo e asportatelo con una spatola di plastica, facendo attenzione a non danneggiare le piastre che producono il freddo. Se, invece, lo sbrinamento è automatico, pulite accuratamente i condotti che raccolgono la condensa e la portano all’esterno. Questo è un punto delicato e anche abbastanza tecnico: controllate che in questa zona non ci siano batteri e muffe che potrebbero portare all’ostruzione dei condotti e al malfunzionamento del frigo.

Pulite poi le pareti interne del frigorifero. Se è una pulizia di routine (vale a dire che la fate spesso), potete anche usare una soluzione di acqua e bicarbonato (molto meglio che l’aceto). Se invece è una pulizia minuziosa, usate uno sgrassatore o una soluzione di detersivo per superfici dure, passando le pareti con un panno-spugna o di microfibra. In ogni caso risciacquate e asciugate con un panno pulito o con carta da cucina.

Se vi capita di notare macchie nere di muffa, cosa assai rara, utilizzate detersivi contenenti cloro o un poco di candeggina diluita. Ricordatevi di curare con attenzione anche la pulizia delle guarnizioni delle porte. Il buon funzionamento del frigo dipende anche da quelle e trascurarle porta al deterioramento. Pulitele quindi costantemente con una spugna imbevuta di soluzione di detersivo, curando di passarla bene nelle fessure, ma facendo attenzione a non strappare la plastica morbida. Un poco di talco completerà l’asciugatura e contribuirà a mantenere morbida la guarnizione.

Passiamo ora alla parte esterna: pulitela con una spugna e la soluzione di detersivo. Se il vostro frigo è di acciaio inox, utilizzate un pulitore per inox che vi garantirà il massimo splendore. In questo caso, per la pulizia più frequente, potete usare anche acqua e aceto (in questo caso non il bicarbonato! Mi raccomando). In più, fate attenzione alla pulizia della parte nascosta del frigorifero, quella del radiatore sul retro. Allontanate il frigo dalla parete e aspirate con un aspirapolvere: questa operazione è molto importante per assicurare il corretto funzionamento del radiatore e per ridurre il consumo di energia. Mentre fate quest’operazione, pulite anche il motore del frigo e verificate che i condotti che portano all’esterno la condensa (nel caso dei frigoriferi a sbrinamento automatico) funzionino regolarmente senza ostruzioni.

Visto che ci siamo, parliamo un attimo anche del freezer. Le indicazioni sono le stesse: togliete tutta la brina sulle pareti con un raschietto di plastica. Spruzzate il ghiaccio con alcool per essere più veloci, ma controllate per sicurezza il manuale di istruzioni per non danneggiare le superfici del freezer. In alternativa potete accelerare lo sbrinamento utilizzando un asciugacapelli. Ad ogni modo, lavate le pareti con una soluzione di detersivo (o con un detersivo a spruzzo), risciacquate ed asciugate molto accuratamente con panno pulito o carta da cucina. Io di solito faccio queste pulizie ogni 3-4 mesi in modo che gli strati di brina non siano troppo spessi. (mai più di 5 mm).

Questo controllo periodico mi permette anche di fare un check sugli alimenti: guardo le scadenze, tolgo i prodotti avariati e riordino i cibi conservati con i contenitori più adatti. Ricordatevi di tenere sempre separati i cibi crudi da quelli cotti, per evitare contaminazioni. Una pulizia costante dovrebbe ridurre al minimo il problema della formazione di cattivi odori in frigo. Tuttavia, nel caso abbiate avanzi di cibi particolarmente “odorosi” potreste provare ad assorbirne l’odore con una ciotolina con 2 o 3 cucchiai di bicarbonato. In alternativa esistono anche dei deodoranti specifici per l’interno del frigo che danno il massimo risultato.

E anche per oggi abbiamo fatto,
che faticaccia.

A presto,
Linda.

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