Sicurezza in casa: l’uso della candeggina

Acquistate abitualmente la candeggina oppure avete ancora qualche perplessità nella sicurezza di questo prodotto? Non vi preoccupate: cercheremo di dare risposta ai principali dubbi su questo prodotto e fornirvi i migliori consigli per il suo utilizzo.

Gli usi

Tradizionalmente la candeggina viene acquistata per le sue proprietà sbiancanti ( e per questo viene usata soprattutto sui tessuti) e  per la sua grande efficacia contro lo sporco organico in generale, che attacca e demolisce con la sua azione ossidante. Attraverso questo meccanismo è sicuramente efficace anche contro contaminazioni e batteri, ma in questo campo occorre fare attenzione ad alcuni aspetti. 

I prodotti disinfettanti, per potersi definire tali, devono aver dimostrato la loro efficacia eliminando , nel corso di un test specifico, una grandissima quantità di batteri (devono ridurne la concentrazione a 1/100000), nelle condizioni di uso che devono essere accuratamente prescritte (quantità da usare, tempo di contatto, ecc.). Per questo motivo i prodotti disinfettanti, per definirsi tali, devono essere autorizzati dal Ministero della Salute, che ne ha valutato l’efficacia nelle condizioni di uso prescritte.

Per questo motivo, se volete usare un prodotto disinfettante, dovete utilizzarne uno che ha superato questi test, ed applicare attentamente le condizioni che dovete comunque usare nelle condizioni prescritte. Ne esistono anche a base di ipoclorito (questo è il nome scientifico della candeggina) o di altri sostanze attive.

Questo non significa che non possiate usare la candeggina per le normali operazioni igieniche in casa: utilizzarla come trattamento periodico nel WC può essere sicuramente utile, anche per disgregare lo sporco che si forma negli scarichi e mantenerli in buone condizioni. Similmente la candeggina è sicuramente utile per trattare superfici che richiedano un trattamento profondo e radicale. Siate cauti invece a seguire i consigli che si trovano spesso in rete, che inducono a ritenere efficaci come disinfettanti prodotti che, per la loro natura o per le condizioni in cui sono applicati non lo sono affatto e possono indurre un falso senso di sicurezza.

È fondamentale, quindi, non confondere le operazioni che hanno l’obiettivo di ripristinare le condizioni igieniche atte ad una normale vita in salute con quelle che hanno per obiettivo la reale disinfezione. In questo ultimo caso, infatti, sarà necessario utilizzare prodotti specifici che in base alla loro composizione, alle condizioni di uso e ai dosaggi raccomandati garantiranno l’abbattimento della contaminazione microbiologica al di sotto di una soglia garantita e verificata dal Ministero della Salute.

Dosaggi raccomandati

Le indicazioni d’uso vengono redatte solo dopo scrupolosi accertamenti e verifiche e corrispondono ad un reale utilizzo sicuro del prodotto. Ecco perché il consiglio migliore e quello di attenervisi scrupolosamente. 

Contaminazione

Uno dei timori principali emersi dal web e dalla televisione pare essere il problema di contaminazione tra una delle basi del prodotto – l’ipoclorito – e il mercurio all’interno di vecchi impianti di fabbricazione.  Si tratta di un timore eccessivo e infondato: la maggioranza degli impianti di produzione sono stati convertiti alla tecnologia basata sulle membrane e l’intero processo di sostituzione sarà completato entro il 2017. Il problema di contaminazione dal Hg, se è mai esistito, è ormai ampiamente superato.

Chiusura di sicurezza e classificazione

La candeggina però è un prodotto la cui efficacia è legata alle proprietà aggressive,  quindi è necessario manipolarla con attenzione e assicurarsi di non lasciarla a portata dei bambini (come peraltro è buona norma fare con tutti i detersivi). In particolare , come altri prodotti per la detergenza che necessitano una cura maggiore per evitare il contatto con la pelle o l’ingestione, la candeggina è confezionata in contenitori aventi chiusura di sicurezza che fornisce, se richiusa correttamente, una ulteriore garanzia di sicurezza nei riguardi dei bambini. 

Tale precauzione non riesce però ad evitare gli incidenti che più frequentemente coinvolgono la candeggina, derivanti da    un uso improprio del prodotto, causati dalla inalazione di cloro generato quando si miscela la candeggina con altri prodotti. L’unico modo di evitare questi incidenti è quindi quello di non miscelare mai la candeggina con altri prodotti.

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